Chiusura alle 3 per la Marina , alle 2 per il centro storico dove si
potrebbero stilare turni di musica nei vari giorni della settimana nelle
diverse piazzette.
Dal consigliere Andrea Bischia riceviamo e pubblichiamo:
Bisogna rilanciare l’attività turistica vastese, e per farlo abbiamo
bisogno che l’Amministrazione comunale inizi a prendere
decisioni concrete
serie e propositive anche nei confronti del problema riguardante la musica live
fuori dai locali. E’ impossibile pensare di soffocare questa voglia di stare in
compagnia e di ascoltare musica fuori dai locali la sera d’estate, reprimendo
tali eventi non si fa altro che creare lo spopolamento estivo dei ragazzi verso
altri lidi turistici, con tutte le conseguenze che comporta lo spostarsi con le
auto durante la notte, e in più Vasto passa e continua a passare per una città
deserta, desolante, e neanche adatta ad una popolazione con una età media più
elevata, visto che fino a 6-7 anni fà si potevano intrattenere, la sera, presso
gli stabilimenti balneari con musica da ballo…Ora da diversi anni è Blackout.
Bisogna rivalutare le strutture balneari dando loro la possibilità di
fare attività ricettiva almeno fino alle
3.00, proprio perché queste attività fanno parte di un ingranaggio
importantissimo che funge da volano all’economia turistica vastese, e molto
desolante vedere il fronte mare la sera completamente buio e privo di vita.
Bisogna intensificare i controlli
per i decibel e vietare la vendita di superalcolici dopo le 24.00, ma non il
divieto della musica, che è vita … è socializzazione, almeno per due mesi
l’anno per una città a vocazione turistica è accettabile, e il minimo che si
possa fare, il chè non significa assolutamente disturbo della quiete pubblica (di
quiete ce né fin troppa…!!!) ma dare la possibilità di rilanciare un settore
troppo spesso bistrattato….Si potrebbe stilare un programma in accordo con i vari esercenti dei locali del centro storico
e dividerli per zone e stabilire i giorni a settimana per fare intrattenimento
musicale fino alle 2.00, (ad esempio in piazza Barbacani programmare tra i vari
esercenti 2 sere fisse a settimana dando loro alternativamente la possibilità
di organizzarsi, ad esempio il martedì e il venerdì, così come in piazza
Caprioli programmare 2 serate tra i vari esercenti, alternandosi, ad esempio il
mercoledì e il sabato, e via dicendo), questo tipo di calendarizzazione darebbe un ampia alternativa ai giovani e in
più una riduzione di disagio per chi risiede nelle zone interessate.
Spero che questa amministrazione riesca a non ingrigire e soffocare “ulteriormente”
la città almeno per i 2 mesi estivi…sperando che gli scarichi di Fosso Marino
facciano il loro dovere…!!!
Vasto 15.05.2012
Consigliere Comunale PpV
Andrea
Bischia
1 commento:
Ma non è la stessa ricetta dello scorso anno?
E se si lasciasse libertà di serate limitandone semplicemente il numero durante i giorni feriali?
O almeno lo si lasciasse libero nel sabato e domenica... Il sabato e la domenica sono i giorni in cui, anche chi non è in ferie ed è nelle vicinanze, si diletta ad uscire e volendo stare fino a tardi, di conseguenza si tenderebbe a creare più folla che vorrà scegliere la tipologia di musica e di serata che più gli si addice...
O magari, si potrebbero mettere d'accordo per creare temi della serata... esempio classica, dance, latina, tecno, rap, evergreen ecc. ecc. in maniera tale che i gruppi di clienti si creano disparatamente ed ognuno secondo i propri gusti...
Certo, se sono due locali l'uno attaccato all'altro, sarebbe il caso, o che si mettessero insieme nella scelta della musica, dividendo le eventuali spese magari... oppure, in quel caso, che si alternino nei giorni.
Il discorso dello spostarsi, lo trovo un po' così... ed anche, volendo, una discriminazione dei ragazzi e non più ragazzi dei paesi limitrofi che volendo verrebbero a Vasto in caso ci sia qualcosa di bello da fare: contano forse di meno quei ragazzi, oppure nella ricetta c'è anche l'opzione pernottamento gratis per chi viene da fuori ma non troppo fuori dal necessitare un affitto permanente per le vacanze? O forse la città è off limits, o a responsabilità limitata per chi è di un paese vicino, che se vuole proteggere i propri cittadini, che si organizzasse in proprio?
Per quanto riguarda la vendita dei super alcolici, direi che serve a poco se si continua con i meno alcolici... Per quello servirebbero campagne di sensibilizzazione verso i rischi che si incorrono, fossero pure solo ammende, a guidare dopo aver bevuto troppo, indipendentemente se sia una festa o una giornata qualunque...
Per la marina nulla da dire, se non un controllo mirato su chi si piazza in ogni angolo a proporre solitamente giocattolini per bambini che diventano un dramma quasi per le famiglie con bimbi piccoli, i quali, vengono perennemente attratti... se hanno le licenze per vendere, si mettessero in uno spazio ben delineato, così che le famiglie possono scegliere il percorso da fare... L'educazione spetta alla famiglia in primis, ma se si ritrova in un paese dei balocchi, difficilmente tornerà, e potrebbe essere la "fine" anche il turismo famigliare, se questo diventa stressante...
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