Riceviamo da Miranda Sconosciuto un interessante articolo sul Mercato del Pesce di S. Chiara.
"Mi dicono - scrive Miranda - che Angelo Natarelli ha organizzato un angolo di emozioni vere, alla riscoperta delle nostre radici, nella convivialità di gusti, per riassaporare la storia della nostra Vasto, nell’incontro di ricordi e racconti, in un’atmosfera allegra di musica e canzoni di tempi mai passati. Corro, apro gli occhi e vedo che Angelo, di sua iniziativa ha ripulito il mercato ittico, ritinteggiato pareti ed inferriate, sono esposti sui banconi modelli di trabocchi realizzati a mano dalla passione di nonno Antonio D’Alessandro, vi è perfino una vecchia barca ristrutturata. Che bello! Il nastro dei ricordi si riavvolge in un presente che desideravo ancora vivere ad occhi aperti"
Angelo Natarelli “
pesciarèule”, mestiere dalle forti radici storiche
di Miranda Sconosciuto
Era il mese di
settembre
del 2010 quando, passeggiando per il centro storico della mia cittadina, fui
assalita dal desiderio di rivisitare con
nostalgia il luogo di lavoro di mio padre, Antonio Sconosciuto “
la Cicatillè”,
“pesciarèule” nel mercato coperto di
Santa Chiara. Fui avvolta subito da una
grande inquietudine nel rivivere lo storico mercato ittico vastese ormai privo
di vita.
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da sinistra, Roberto Molino e Angelo Natarelli
unici pescivendoli del Mercato di S. Chiara |
Un unico pescivendolo, aggrappato alle proprie radici, custodiva
gelosamente il bancone vendita del padre
e l’anima di un ricco scenario di
immagini ancora presenti nei miei
ricordi: Roberto Molino, il figlio di Nicola Molino, detto “lu Maggiore”. La nostalgia di nutrirmi di sane emozioni e
la volontà di rianimare il popolare mercato
mi videro in prima linea, ideatrice e promotrice con Angelo ed Emidio
Natarelli, nipoti dello storico trio San Gennaro, l’ANMI, ed il Comune, di
eventi organizzati, nello stesso mercato, finalizzati alla riscoperta
culturale della memoria e delle tradizioni storiche che in essa
vissero. Da questi eventi sembra essersi
tracciato un percorso sentito e ricercato, in radici profonde e piene di
passione, in un entusiasmante
giovane vastese doc, orgoglioso figlio d’arte da due
generazioni con duplici radici nel mare: Angelo Natarelli, detto “Mosè”. Con lui, l’antico mestiere della tradizione
popolare vastese, tramandato dal nonno al nipote, è tornato più forte a
rivivere e a ripopolare il mercato di
Santa Chiara con l’apertura di un nuovo banco vendita insieme al giovane fratello Andrea. Entrambi figli di Rocco,
prematuramente scomparso nel 2001 e nipoti del pescivendolo Angelo e dell’armatore Carlo Febbo, detto “Pantera”,
allestiscono quotidianamente, tra le foto di famiglia, il banco del nonno della
varietà di prodotti ittici locale decantando l’autoctono “brodetto alla
vastese”, unione della freschezza del pescato del nostro mare e della molteplicità dei prodotti dei nostri
orti, non tralasciando di dare preziosi
e validi suggerimenti culinari forniti da “nonna Gilda.” Qualcuno tra i
commercianti del centro lancia un “grido d’allarme” ad un “impoverimento” del cuore della città.
Molti denunciano le fatiscenti condizioni ed
il degrado e l’ abbandono della
struttura del mercato di Santa Chiara , sentito, “richiamo”, per molti vastesi.
Un problema dibattuto nel tempo tra tante carte, contestazioni, dichiarazioni,
proposte e tensioni sotterranee, che merita
di essere affrontato e risolto con
chiarezza, per spazzare la cenere
di mille polemiche. Da figlia di un “pesciarèule” mi chiedo: “quale sarà il
destino del mercato coperto di Santa Chiara?” Perché, non adottare una politica intelligente e lungimirante di “ripresa” che nasca
dalla ricchezza storica e dal recupero di tradizioni in antichi mestieri
popolari della nostra Vasto? Perché, necessariamente “riqualificare” partendo
dalle macerie e non dalla “valorizzazione” di risorse umane? Sono convinta che sia “necessario” preservare, fortemente, l’antica funzione
mercantile del mercato di Santa Chiara dando respiro ad una sana politica
di riscoperta e valorizzazione di una
identità storico-geografica a lungo dimenticata. E’ “indispensabile”
partire proprio dalla forza storica di questa identità sociale per promuovere a raggio la vera radice
popolare e culturale della nostra Vasto.
Rilanciare la “vera Vasto” in un turismo
di qualità, attento viaggiatore e ricercatore,
di identità, in sane radici.
Riqualificare il borgo vecchio in
un grande borgo commerciale, in piazze,
dove tradizionali botteghe, dalla manifattura artigianale locale e dalle invitanti vetrine espositive,
sinergicamente, operino in attività commerciali equo-solidali,
promotrici di prodotti naturali autoctoni, da gustare in invitanti ed
accoglienti ristoranti in piatti dal
sapore semplici e genuino. “Il settore pubblico non ce la fa più a provvedere
da solo. Serve l’aiuto dei privati” ha affermato in una recente dichiarazione il Sindaco Luciano
La Penna nell’elencare e ringraziare quanti, imprenditori locali ed associazioni,
hanno fatto e continuano a fare , occupandosi della cura e manutenzione di alcuni giardini pubblici e del restauro di monumenti dal rilevante patrimonio storico ed artistico.
In tempo di crisi, con problemi di bilancio,
perché non fare” di necessità una virtù”
ottimizzando anche la forza di
braccia di vere risorse umane. Sono i cittadini attivi, protagonisti della vita
della città in ” prima linea”, in una politica fatta di “esempi” che non scemano in aride contestazioni, ma si concretizzano in
azioni fattive e concrete in nuove proposte ed iniziative, nutriti da passione
e amore per la propria città. Qui mi
chiedo: perché, non stipulare una nuova intesa, nella scia di precedenti ed esemplari accordo ,in un comodato d’uso gratuito con i commercianti
già presenti nel mercato coperto di Santa Chiara, premiando l’intraprendenza,
l’orgoglio e la volontà di quanti difendono con consapevolezza e amore un pezzo di storia della nostra città. Fiduciosa sono certa che
il Sindaco Luciano La Penna,
l’Assessore al Commercio, Dott. Mario Olivieri, e lo stessa giunta Comunale,
in “comune” accordo valuteranno
attentamente il bene “comune” in un’
ottica di ottimizzazione delle risorse. Io da semplice cittadina vastese dopo
le molteplici domande per un attimo chiudo gli occhi e miei sensi sono catturati da odori e suoni
provenienti dal mercato di Santa Chiara.
Mi dicono che Angelo Natarelli ha organizzato un angolo di emozioni
vere, alla riscoperta delle nostre radici, nella convivialità di gusti, per
riassaporare la storia della nostra
Vasto, nell’incontro di ricordi e racconti, in un’atmosfera allegra di musica e
canzoni di tempi mai passati. Corro, apro gli occhi e vedo che Angelo, di sua
iniziativa ha ripulito il mercato ittico, ritinteggiato pareti ed inferriate,
sono esposti sui banconi modelli di trabocchi realizzati a mano dalla passione
di nonno Antonio D’Alessandro, vi è perfino una vecchia barca ristrutturata.
Che bello! Il nastro dei ricordi si riavvolge in un presente che desideravo
ancora vivere ad occhi aperti.
Con stima e gratitudine ad
Angelo Natarelli
Miranda Sconosciuto “la Cicatille”
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| Andrea ed Angelo Natarelli |
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| Miranda Sconosciuto con Angelo
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