domenica 6 maggio 2012

Mercato del Pesce a S. Chiara si rivitalizza


Riceviamo da Miranda  Sconosciuto un interessante articolo sul Mercato del Pesce di S. Chiara. 

"Mi dicono - scrive Miranda - che Angelo Natarelli ha organizzato un angolo di emozioni vere, alla riscoperta delle nostre radici, nella convivialità di gusti, per riassaporare la  storia della nostra Vasto, nell’incontro di ricordi e racconti, in un’atmosfera allegra di musica e canzoni di tempi mai passati. Corro, apro gli occhi e vedo che Angelo, di sua iniziativa ha ripulito il mercato ittico, ritinteggiato pareti ed inferriate, sono esposti sui banconi modelli di trabocchi realizzati a mano dalla passione di nonno Antonio D’Alessandro, vi è perfino una vecchia barca ristrutturata. Che bello! Il nastro dei ricordi si riavvolge in un presente che desideravo ancora vivere ad occhi aperti"

Angelo Natarelli “ pesciarèule”, mestiere  dalle forti radici storiche
di Miranda Sconosciuto
Era il mese di
settembre del 2010 quando, passeggiando per il centro storico della mia cittadina, fui assalita dal desiderio  di rivisitare con nostalgia il luogo di lavoro di mio padre, Antonio Sconosciuto “la Cicatillè”, “pesciarèule” nel  mercato coperto di Santa Chiara. Fui  avvolta subito da una grande inquietudine nel rivivere lo storico mercato ittico vastese ormai privo di vita.

da sinistra, Roberto Molino e Angelo Natarelli
unici pescivendoli del Mercato di S. Chiara
Un unico pescivendolo, aggrappato alle proprie radici, custodiva gelosamente  il bancone vendita del padre e  l’anima di un ricco scenario di immagini  ancora presenti nei miei ricordi: Roberto Molino, il figlio di Nicola Molino, detto “lu Maggiore”.  La nostalgia di nutrirmi di sane emozioni e la volontà di rianimare il popolare mercato  mi videro in prima linea, ideatrice e promotrice con Angelo ed Emidio Natarelli, nipoti dello storico trio San Gennaro, l’ANMI, ed il Comune, di eventi organizzati, nello stesso mercato, finalizzati alla riscoperta culturale  della memoria e  delle tradizioni storiche che in essa vissero.  Da questi eventi sembra essersi tracciato un percorso sentito e ricercato, in radici profonde e piene di passione, in un entusiasmante  giovane  vastese  doc, orgoglioso figlio d’arte da due generazioni con duplici radici nel mare: Angelo Natarelli, detto “Mosè”.  Con lui, l’antico mestiere della tradizione popolare vastese, tramandato dal nonno al nipote, è tornato più forte a rivivere e a ripopolare  il mercato di Santa Chiara con l’apertura di un nuovo banco vendita insieme  al giovane fratello  Andrea. Entrambi figli di Rocco, prematuramente scomparso nel 2001 e nipoti del pescivendolo Angelo e  dell’armatore Carlo Febbo, detto “Pantera”, allestiscono quotidianamente, tra le foto di famiglia, il banco del nonno della varietà di prodotti ittici locale decantando l’autoctono “brodetto alla vastese”, unione della freschezza del pescato del nostro mare e  della molteplicità dei prodotti dei nostri orti,  non tralasciando di dare preziosi e validi suggerimenti culinari forniti da “nonna Gilda.” Qualcuno tra i commercianti del centro lancia un “grido d’allarme”  ad un “impoverimento” del cuore della città. Molti denunciano le fatiscenti condizioni ed  il  degrado e l’ abbandono della struttura del mercato di Santa Chiara , sentito, “richiamo”, per molti vastesi. Un problema dibattuto nel tempo tra tante carte, contestazioni, dichiarazioni, proposte e tensioni sotterranee, che merita  di essere affrontato e risolto con  chiarezza,  per spazzare la cenere di mille polemiche. Da figlia di un “pesciarèule” mi chiedo: “quale sarà il destino del mercato coperto di Santa Chiara?” Perché, non adottare una politica  intelligente e lungimirante di “ripresa”  che nasca  dalla ricchezza storica e dal recupero di tradizioni in antichi mestieri popolari della nostra Vasto? Perché, necessariamente “riqualificare” partendo dalle macerie e non dalla “valorizzazione” di risorse umane?  Sono convinta che sia “necessario”  preservare, fortemente, l’antica funzione mercantile del mercato di Santa Chiara dando respiro ad una sana  politica  di riscoperta e  valorizzazione  di una  identità storico-geografica a lungo dimenticata. E’ “indispensabile” partire proprio dalla forza storica di questa identità sociale  per promuovere a raggio la vera radice popolare e culturale  della nostra Vasto. Rilanciare la “vera Vasto” in  un turismo di qualità, attento viaggiatore e ricercatore,  di identità, in sane radici.   Riqualificare il  borgo vecchio in un grande borgo commerciale, in  piazze, dove tradizionali botteghe, dalla manifattura artigianale locale   e dalle invitanti vetrine espositive, sinergicamente,  operino in  attività commerciali equo-solidali, promotrici di prodotti naturali autoctoni, da gustare in invitanti ed accoglienti ristoranti  in piatti dal sapore semplici e genuino. “Il settore pubblico non ce la fa più a provvedere da solo. Serve l’aiuto dei privati” ha affermato  in una recente dichiarazione il  Sindaco Luciano La Penna  nell’elencare e ringraziare  quanti, imprenditori locali ed associazioni, hanno fatto e continuano a fare , occupandosi della cura e  manutenzione di alcuni giardini pubblici e  del restauro di monumenti dal rilevante  patrimonio storico ed artistico.

 In tempo di crisi, con problemi di bilancio, perché non fare” di necessità una virtù”  ottimizzando  anche la forza di braccia di vere risorse umane. Sono i cittadini attivi, protagonisti della vita della città in ” prima linea”, in una politica fatta di  “esempi” che non scemano in  aride contestazioni, ma si concretizzano in azioni fattive e concrete in nuove proposte ed iniziative, nutriti da passione e amore per la propria città.  Qui mi chiedo: perché, non stipulare una nuova intesa, nella scia di precedenti ed  esemplari accordo ,in  un comodato d’uso gratuito con i commercianti già presenti nel mercato coperto di Santa Chiara, premiando l’intraprendenza, l’orgoglio e la volontà di quanti difendono con consapevolezza e amore  un pezzo di storia  della nostra città. Fiduciosa sono certa che il Sindaco Luciano La Penna, l’Assessore al Commercio, Dott. Mario Olivieri, e lo stessa giunta Comunale, in  “comune” accordo valuteranno attentamente  il bene “comune” in un’ ottica di ottimizzazione delle risorse. Io da semplice cittadina vastese dopo le molteplici domande per un attimo chiudo gli occhi e  miei sensi sono catturati da odori e suoni provenienti dal mercato di Santa Chiara.  Mi dicono che Angelo Natarelli ha organizzato un angolo di emozioni vere, alla riscoperta delle nostre radici, nella convivialità di gusti, per riassaporare la  storia della nostra Vasto, nell’incontro di ricordi e racconti, in un’atmosfera allegra di musica e canzoni di tempi mai passati. Corro, apro gli occhi e vedo che Angelo, di sua iniziativa ha ripulito il mercato ittico, ritinteggiato pareti ed inferriate, sono esposti sui banconi modelli di trabocchi realizzati a mano dalla passione di nonno Antonio D’Alessandro, vi è perfino una vecchia barca ristrutturata. Che bello! Il nastro dei ricordi si riavvolge in un presente che desideravo ancora vivere ad occhi aperti.
Con stima e gratitudine ad Angelo Natarelli
Miranda Sconosciuto “la Cicatille

Andrea ed Angelo Natarelli


Miranda Sconosciuto con Angelo


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