riceviamo e pubblichiamo
Etelwardo Sigismondi,
purtroppo per noi e per fortuna per lei, la sua storia famigliare non le fa comprendere la storia di chi rifiutando l’aiutino del politico di turno, al contrario di alcuni ben identificati, come si dice a Vasto: “ti canusceve pirazze”; si è andato a guadagnare la pagnotta fuori Vasto. Noi siamo quelli della seconda casa definita un lusso, coloro che
malgrado la nostra città natale faccia l’arte dello “zocaro” che invece di andare avanti va indietro, ogni estate torniamo per le vacanze a incrementare un turismo locale sempre più asfittico. Per molti di noi sarebbe molto più economico vendere la casa lasciata dai genitori, ed andare in località turistiche più degne di questo nome, senza imbatterci nel Fosso Marino e nelle altre disfunzioni che dovrebbe ben conoscere e per le quali non sembra che nè lei nè il suo gruppo si sia molto impegnato. Se restiamo ancorati a queste abitazioni e solo per rispetto verso chi l’ha pagata con tanti sacrifici. Riscontrare questo suo approccio “La seconda casa è un lusso” è solo un incentivo per assecondare la mente e non il cuore e tagliare i ponti, certo che se siamo visti come i nuovi ricchi avete proprio toppato, siete fuori dal mondo come dimostrano i risultati delle amministrative che si stanno concludendo. Poi se lei e il suo gruppo, in contraddizione con la vostra politica a livello nazionale, non difendete “noi ricchi” ? A chi ci dobbiamo rivolgere a Vendola per salvaguardare i nostri diritti? Potrebbe essere una buona idea.
Enzo
3 commenti:
Forse non sono stato abbastanza chiaro, mi riferivo all’infelice frase del consigliere E. S.: “La seconda casa è un lusso”. Il riferimento al partito che ci doveva difendere perché ricchi, come facilmente intuibile, era solo una battuta. Certo il suo non è un comportamento isolato, più inaccettabile è l’atteggiamento del Sindaco e chi decide con lui, che non hanno tenuto o voluto tener conto del fenomeno ”emigrazione anche in Italia” che sarà sempre più rilevante anche per loro merito. Ma su questa delibera, allora solo proposta, avevo già scritto manifestando il mio disappunto. Ieri volevo segnalare questa frase infelice del consigliere, riportato su un blog locale per poi rimarcare questo globale approccio miope che non interpreta la realtà locale. Se da destra a sinistra non si fa niente per mantenere i legami con chi è stato costretto a costruire il proprio futuro fuori da Vasto e vuol fare le ferie a Vasto, come si può pensare che verrà sviluppata una strategia per attrarre gli altri turisti? Se poi nei fatti il Comune non sente il dovere di venirci incontro e al contrario ci vuole penalizzare, la “Festa dell’Emigrante” e le manifestazioni per il “Gemellaggio con Perth” sono solo delle sceneggiate con tanto fumo e niente arrosto.
Prendersela con E.S. vuol dire dargli troppa considerazione. L'errore è proprio questo. Se E.S. e il suo seguito non avessero avuto tutta questa considerazione, le loro esternazioni non avrebbero avuto tanta risonanza.
Chissà se za Marè dovrà pagare l'IMU...
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