Parco Nazionale della Costa Teatina: tutela e sviluppo possono e devono camminare insieme
Dopo oltre vent'anni di attesa, il 22 giugno 2026 è stata finalmente impressa una svolta decisiva verso l'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina. Con la sentenza n. 335/2026 il TAR Abruzzo, accogliendo il ricorso promosso dal WWF Abruzzo, ha ordinato al Ministero dell'Ambiente di concludere entro termini perentori il procedimento istitutivo del Parco, imponendo alle amministrazioni competenti di completare gli atti mancanti e di formulare le osservazioni sulla perimetrazione entro novanta giorni. In caso di ulteriore inerzia è prevista la nomina di un commissario ad acta. La sentenza richiama inoltre gli obblighi previsti dagli articoli 6 e 12 della legge n. 394/1991, ricordando che Ministero dell'Ambiente, Regione Abruzzo e Comuni interessati devono sospendere il rilascio di autorizzazioni e titoli incompatibili con le finalità di tutela dell'istituendo Parco. Italia Nostra , a livello nazionale e regionale, esprime soddisfazione per questo importante risultato, frutto di oltre vent'anni di impegno delle associazioni ambientaliste, dei cittadini e di quanti hanno creduto nella necessità di tutelare uno dei tratti costieri più preziosi d'Italia. Sorprendono, tuttavia, le recenti dichiarazioni di alcuni amministratori regionali e locali che definiscono il Parco un progetto superato, capace di bloccare lo sviluppo, penalizzare agricoltura, artigianato e turismo, arrivando perfino a promuovere raccolte di firme contro la sua istituzione. Queste affermazioni ripropongono una visione ormai superata, che contrappone tutela ambientale e sviluppo economico. È una contrapposizione che i fatti smentiscono. I parchi nazionali più virtuosi dimostrano come la conservazione del patrimonio naturale e paesaggistico possa diventare un potente motore di crescita, occupazione, valorizzazione delle produzioni locali, turismo sostenibile e qualità della vita. Proprio per questo Italia Nostra ha avviato un percorso nazionale di aggiornamento della legge quadro n. 394/1991 sulle aree protette. Il 17 luglio scorso, presso la Camera dei Deputati, si è svolto il convegno "Verso la riforma della legge 394/1991", promosso da Italia Nostra con studiosi, parlamentari, esperti e rappresentanti del gruppo di lavoro "Parchi e Aree Protette ". L'obiettivo è adeguare la normativa alle nuove sfide poste dalla Strategia europea per la Biodiversità 2030, dal Regolamento europeo sul Ripristino della Natura, dalla Rete Natura 2000 e dalla riforma costituzionale che ha introdotto la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della Repubblica. Come ha affermato il Presidente nazionale di Italia Nostra, Edoardo Croci, i parchi devono diventare un sistema nazionale interconnesso capace di tutelare biodiversità, paesaggio e patrimonio culturale, promuovendo al tempo stesso comunità vive, agricoltura di qualità, turismo lento, filiere locali e sviluppo realmente sostenibile. La proposta di riforma supera definitivamente l'idea del parco come semplice insieme di vincoli: i parchi devono essere infrastrutture ecologiche del Paese, fondate sulla partecipazione delle comunità locali, sul ruolo della ricerca scientifica, sul coordinamento della pianificazione territoriale e sulla valorizzazione delle attività economiche compatibili. Per questo risultano ancora più incomprensibili le campagne di disinformazione che alimentano paure infondate e contrappongono cittadini e operatori economici alla tutela del territorio. Chi continua a descrivere il Parco come una minaccia ignora non solo l'evoluzione della normativa nazionale, ma anche gli indirizzi dell'Unione Europea, che impongono agli Stati membri obiettivi sempre più ambiziosi di conservazione della biodiversità e di ripristino degli ecosistemi. Il vero rischio per la Costa Teatina non è il Parco, ma il progressivo consumo di suolo, la frammentazione degli habitat, la perdita di identità del paesaggio e uno sviluppo privo di una visione di lungo periodo. Italia Nostra continuerà a svolgere il proprio ruolo culturale e istituzionale, diffondendo conoscenza, promuovendo il confronto con cittadini e amministratori e sostenendo tutte le esperienze che dimostrano come tutela ambientale e sviluppo socioeconomico possano convivere e rafforzarsi reciprocamente. Il Parco Nazionale della Costa Teatina non rappresenta un ostacolo al futuro della costa abruzzese: ne costituisce, al contrario, una delle più importanti opportunità di tutela, valorizzazione e sviluppo per le generazioni presenti e future.
Il Presidente del Consiglio delle Sezioni Italia Nostra Abruzzo Arch. Pierluigi Vinciguerra
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