giovedì 8 gennaio 2026

L'eredità di GIUSEPPE CATANIA a cinque anni dalla morte

 TANTI GLI INSEGNAMENTI, TANTI I VALORI TRASMESSI A TUTTI NOI  DALLO STORICO PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE VASTESE DELLA STAMPA

di  NICOLA D'ADAMO

Cinque anni fa, l’8 gennaio 2021, in pieno Covid, è venuto a mancare Giuseppe Catania, decano dei giornalisti vastesi e storico presidente dell’Associazione Vastese della Stampa.
In quei giorni una valanga di messaggi di cordoglio furono pubblicati sui giornali, sui siti, sui social.
Le parole più ricorrenti sono state: stima, rispetto, disponibilità, correttezza,  signorilità, cordialità, signore d’altri tempi, grande maestro e tante altre di questo tenore. Insomma è stata la città intera – proprio “intera” – che ha voluto esprimere il proprio cordoglio, ricordando le sue doti umane e professionali ed il suo cordiale rapporto con tutti.

Ma qual è l’eredità che Peppino Catania ha lasciato alla Città?

Nei suoi 60 anni (e più) di attività, Peppino non è stato solo il giornalista che con dovizia di particolari ha raccontato tutti gli eventi della città, ma è stato l’uomo di “Cultura” che  con grande passione ha inciso in diversi campi.

Innanzitutto Peppino è stato un grande “divulgatore” della storia di Vasto, con migliaia di articoli attinti da libri di storia e documenti di archivio. Ha fatto conoscere all’ampio pubblico fatti e personaggi che vanno dal periodo dell’antica Histonium fino ai nostri giorni, recuperando e valorizzando tutta la nostra memoria storica. Ha fatto apprezzare il nostro antico patrimonio artistico (Terme romane, Anfiteatro, acquedotto delle Luci), castelli e palazzi storici e soprattutto le chiese della città con le preziose opere d’arte che contengono.

Ma al ruolo di “storico”, Giuseppe Catania ha sempre affiancato anche quello di “critico d’arte” e “critico letterario”.    Con competenza, attraverso migliaia di approfondite recensioni,  ha fatto conoscere le opere dei nostri pittori, scrittori, poeti e altri personaggi di tutte le epoche. Con un altro particolare merito: ha sempre incoraggiato giovani pittori, poeti e scrittori alle prime armi, scrivendo recensioni favorevoli e spingendo loro verso queste nobili discipline. Il bilancio a distanza di anni è che parecchi di loro si ritrovano artisti grazie proprio al suo incoraggiamento iniziale!


Infine non si può fare a meno di parlare di Giuseppe Catania quale nostro “Maestro di Giornalismo”.   
Numerosi i suoi insegnamenti. Ogni anno in occasione della festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, tornava a sottolineare a noi più giovani i doveri del giornalista e il grande valore della libertà di stampa che è il bene più prezioso della democrazia. Con un importante punto fermo: il giornalista deve essere sempre fedele alla deontologia professionale; ha il dovere di agire con lealtà e buona fede e rispettare sempre la verità sostanziale dei fatti.

Noi speriamo di essere suoi bravi allievi.  Grazie Peppino, da lassù guidaci ancora!

Nicola D’Adamo

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