Giornate di Primavera 22/23 marzo: Liceo Musicale, FAI e
concerti nei cortili
di Luigi Murolo
Una
strategia di insediamento nel centro storico della città. Cortili di antichi
palazzi che si trasformano in cittadelle fortificate della musica. La
prospettiva di una “lunga marcia” di giovani liceali che,
dall’ odierna
periferia di una località nel XVI secolo chiamata Villa del Signore (l’ottocentesco casino di campagna dei Palmieri oggi
in via S. Rocco), si sposta nel luogo
urbano interamente segnato dalle orme dei Padri, diventa la metafora più
significativa e convincente di quel modello culturale che il Liceo Musicale di
Vasto vuole offrire ai civitatis
habitatores. In che cosa consiste questo paradigma? Molto semplice. Nel
cavare dalle antiche pietre dell’ancor più remota urbs quelle rotonde sonorità di cui sono intrise, grazie
all’impegno dei giovanissimi allievi del neonato Liceo Musicale (costituito
nell’ambito del Liceo Scientifico “Mattioli”) desiderosi di affidare alla loro
musica gioiosa il risveglio dell’attesa primavera in un centro storico, in buona sostanza, qua
e là ancora dormiente.
Una
cosa va detta. Le Giornate del Fai
del 22/23 marzo di quest’anno costituiscono un utile contributo all’avvio di
una Vasto Renaissance cui molti
aspirano (parlo, ovviamente, dell’homo civicus che auspica la gratuità
dell’impegno per la tutela e per la valorizzazione dei beni culturali). Solo la
pacifica invasione degli strumentisti in fiore di un Liceo di Stato (solo
quattro in Abruzzo, e 87 in
tota
Italia per l’ a.s. 2013-2014) può dare forma alla città come
vita e spettacolo. E se è vero che, in una canzone di Franco Battiato (Risveglio di primavera), leggo il
seguente trobar clus, «Sentimenti occulti tra noi /mi innamorai
/seguendo i ritmi del cuore/e mi svegliai in primavera», è ancor più vero che
sono queste le sensazioni che avverto da vecchio docente ormai giunto alla
soglia del proprio autunno. Certo, nelle aule del mio Liceo, vedo fluire
l’energia di questi adolescenti che permea il duro lavoro di piano,
violoncello, sax, tromba, clarinetto, canto, flauto, chitarra e musica
d’insieme. E dico a me stesso: «non a caso, l’avvio di un’orchestra al primo
anno di scuola è la grande scommessa su cui punta la nuova istituzione». “Qui
si parrà la tua nobilitate” (If. II,
9) scrive il poeta non ancora pago degli infiniti significati racchiusi nella
sua arcaica lingua. Ed è qui, proprio
qui – aggiungo –, nello straordinario play
strumentistico di cui sono protagonisti, che può misurarsi la nobilitate dei nostri allievi.
Il
vecchio refrain di Cortili porte aperte schiude l’uscio
civettuolo di case che vogliono raccontare ancora la loro storia. Volendo, si
può immaginare il récit del cinquecentesco Palazzo del Nibio (poi
del Matto Cardone) dove, a cavallo di due secoli, donna Letizia Feltria
della Rovere viveva gli echi napoletani di quel torbido femminicidio di cui era
rimasta vittima la cugina acquisita Maria d’Avalos per mano del principe Carlo
Gesualdo di Venosa, tra i più grandi compositori musicali di tutti i tempi. Le
ragazze e i ragazzi hanno la forza di cavar fuori le armonie nascoste del
Principe dei Musici. Quasi non bastasse, hanno la possibilità di evocare i
ritmi di quei remoti studenti che, negli anni Cinquanta del Novecento, in
questa prima sede dell’allora Istituto Magistrale, ascoltavano le lezioni di
musica di Aniello Polsi, autore di canzoni dialettali, romanze e operette. Le
giovani musiciste e i giovani musicisti possono far capire che, quando in quel
sito sussisteva una scuola, il centro storico fioriva di una vita rigogliosa. E
gli altri Palazzi? Marchesani (già
dei Cieri), Invitti (dove troneggiava
la Torretta del Buon Consiglio), dei baroni Cardone in cui è visibile il touch dell’architetto napoletano del
Settecento Mario Gioffredo? Qui, in queste sedi, con la regia del digente
Silvana Marcucci, i docenti Maria Del Bianco, Nunzio Fazzini, Nicola Mariani, Federico
Orlando, Alberto Ortolano, Filoteo Di Laudo, Clotilde Muzii guideranno gli
allievi nelle loro performance.
Mentre
scrivo ascolto le Beatitudes di
Vladimir Martynov. Da questa composizione si può capire che La grande bellezza è già iniziata.
Giornate di primavera del Fai –
Vasto 22/23 marzo 2014
Ore 10/12 – 16/18,30
Cortili
dei palazzi Nibio, Marchesani , Invitti, Cardone
Palazzo d’Avalos 23 marzo
Mattina: ore,
10,00; 10,30; 11,15; 12,00; 12,20
Pomeriggio: ore,
16,20; 17,00; 17,30; 18,10
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