Incontro ieri sera, dopo 20 anni,
dei protagonisti del movimento civico del ‘93
| da sinistra Nicola Di Laudo, Ivan Aloè, Nicola D'Adamo (presente come NoiVastesi), Gianfranco Smargiassi, Nicolangelo D'Adamo: promotori nel 1993 di Insieme per Vasto. |
L’idea è venuta fuori ieri sera nel corso della conviviale
organizzata da Ivan Aloè e Nicolangelo D’Adamo che aveva ufficialmente il solo
scopo di distribuire il volumetto: “Insieme per Vasto , 20 anni dopo” - stampato dal blog NoiVastesi –
e fare una rimpatriata tra amici dopo tanti anni.
Ma di cosa avrebbero dovuto parlare la cinquantina di
partecipanti alla cena, tutti
protagonisti di quel movimento civico del ’93?
Ovviamente di politica, ponendosi anche la domanda “Come sarebbe stata Vasto se
noi avessimo vinto quelle elezioni?”. “Certamente migliore”, è stata la
risposta in coro, “almeno senza lo scempio edilizio che s’è visto negli ultimi decenni”.
Il tono generale degli interventi ha portato presto ad una
sola proposta: un rinnovato impegno politico per fare pressione
sull’Amministrazione e sui nostri rappresentanti provinciali regionali e nazionali per la realizzazione di pochi, ma significativi progetti innovativi per
la città nei settori dei servizi, infrastrutture, e cultura. Di questi
progetti, cantierabili, i proponenti sarebbero in grado di indicare anche i
canali di finanziamento.
Il gruppo per il momento non ha preso decisioni, ma si rivedrà tra un paio di mesi per
definire operativamente cosa fare.
Il volumetto “INSIEME PER VASTO, 20 anni dopo” si apre con
una dedica di Nicolangelo D’Adamo “…A quanti credettero ad una bella utopia…”,
nel senso che la “società civile”, nel suo ingenuo candore, aveva creduto fermamente
di poter andare al potere senza “compromessi”, ma non fu così e perse le
votazioni.
In quella tornata elettorale la lista della Democrazia
Cristiana, per vizi procedurali, era stata esclusa dalle elezioni e D’Alema, a
Vasto per la campagna elettorale, chiese, con la solita scaltrezza: “Avete
fatto l’accordo con la DC ?”,
“No”, fu la risposta dei dirigenti del Movimento, “E allora avete perso!”,
rispose profeticamente.
LA STORIA DELLE ELEZIONI DEL 1993 CHE PORTARONO LA DESTRA AL POTERE.
Ma forse è utile ricordare l’intera vicenda. Venti anni fa,
in previsione delle amministrative del 6 giugno 1993, in piena Tangentopoli,
sorse il movimento civico INSIEME PER VASTO, con l'intento di combattere
lo strapotere democristiano. Contemporaneamente in quei mesi, a destra, nacque
la lista civica RINNOVARE di Tagliente.
Nel presentare le liste, stranamente, la DC sbagliò procedura - lo
stesso Rifondazione - e furono escluse
dalla CECI. Per cui alle votazioni rimasero solo le due liste civiche: una orientata a
sinistra con Ivan Aloè e l'altra a destra con Tagliente. Vinse RINNOVARE con
candidato Sindaco Giuseppe Tagliente.
Non esistendo alcuna memoria scritta su quella intensa fase
politica, NoiVastesi ha chiesto, a giugno scorso, a
Nicolangelo D'Adamo (l'anima del movimento Insieme per Vasto) e a Ivan
Aloè, candidato sindaco dello stesso movimento, di ricostruire la storia di
INSIEME PER VASTO: a ben vedere una sorta di laboratorio
politico che anticipò di qualche anno l’esperienza dell’ “Ulivo” a livello
nazionale.
L'intera storia, pubblicata
sul blog NoiVastesi in 8 puntate nella settimana del
ventennale (6 giugno 2013), è stata poi anche pubblicata in un elegante
quaderno a cura di NoiVastesi di Nicola D'Adamo.
Oltre alla ricostruzione storica di Nicolangelo D'Adamo
nella pubblicazione figurano le testimonianze di Ivan Aloè, all'epoca, come
detto, candidato sindaco, Nicola Di Laudo (ex segretario Pds) e Gianfranco
Smargiassi (ex segretario Pli).
Sfogliando il programma e i buoni propositi di Insieme per Vasto di 20 anni fa, sembra
ascoltare il Renzi di oggi che sollecita il partito ad aprirsi alla
"società civile", a chi non crede o non si fida della politica,
ai delusi del centrodestra; al Renzi che oggi predica meritocrazia,
semplificazione amministrativa di stampo anglosassone, attenzione maggiore
verso i nuovi lavori e le nuove professioni ecc. !!! Insomma il quadro era
chiaro sin da allora, ma in 20 anni cosa è stato fatto?
nda

13 commenti:
Meglio come gruppo di "pensione"?
infatti, nessuno ha avanzato candidature...
infatti, nessuno ha avanzato candidature...
Bravi! L'impegno civico è sempre lodevole.
Caro Paolo, le idee non vanno in pensione. Memento!
Caro Nicolangelo, quali idee? Dimmene una.
Caro Paolo, strano che per te non sia un'idea mettere insieme la cultura cattolico liberale con quella laico socialista per amministrare la città senza steccati ideologici......
Con la dialettica riesci a rovesciare il pensiero e non i "fatti". Il mio pensiero lo conosci e lo conoscono anche i lettori. Il significato della parola "amministrare" è ben diverso dal significato della parola "ideologia".
Appunto! Se vuoi amministrare con efficacia ed efficienza, devi prima eliminare le "riserve mentali" frutto degli steccati ideologici: Oggi è in discussione l'ampliamento del porto di P.Penna: chissà perchè sono contrari tutti quelli di una precisa parte politica....
Se non avessi fatto parte dell'amministrazione comunale avresti potuto dire "a me" queste cose ma purtroppo ne ho fatto parte e so chi ha riserve "mentali" e chi no. Io non ho mai avuto steccati ideologici mentre nel tuo gruppo .... Ma come dice il titolare di questo blog: "non parlo altrimenti faccio danno".
Sul piano personale non scendo. Mi hai chiesto di indicarti un'idea prodotta da "Insieme per Vasto" e te l'ho indicata. Se non l'apprezzi, va bene lo stesso.
Et de hoc satis!
Deo Gratias!
Posta un commento