mercoledì 9 maggio 2018

Al via il primo corso di formazione dell’ACM, Viggiano: “Adesione oltre le aspettative”

Il presidente Viggiano e l'ing. Rosati

da Sara Del Vecchio riceviamo e pubblichiamo
Al via il primo corso di formazione dell’ACM, Viggiano: “Adesione oltre le aspettative”
"Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 anni o 80. Chi continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane ed aperta.” E’ con la citazione di Henry Ford che Carlo Viggiano, presidente dell’ACM (Associazione Competenze Multidisciplinari) ha aperto i lavori ieri mattina presso la sede vastese di Confindustria Chieti-Pescara che ha patrocinato l’iniziativa. 

A prendere parte alla prima delle due giornate del corso di formazione sull’analisi e la valutazione degli investimenti industriali, tenuto dall’Ingegner Antonio Leonardo Rosati, sono stati 22 iscritti, molti dei quali già inseriti in un contesto lavorativo affermato. Rosati, ex dipendente dell’attuale NSG Group con sede a San Salvo, vanta una lunga carriera lavorativa nel settore Controllo di Gestione e ha ricoperto numerose posizioni fra cui quella di responsabile delle analisi operative, della costistica di stabilimento, delle analisi gestionali e di business, delle analisi degli investimenti.

“Abbiamo deciso di unire le esperienze giovanili con quelle maturate in decenni di lavoro, lo stesso nostro docente l’ingegner Rosati viene da un’esperienza di 35 anni nel settore industriale” - spiega Viggiano.“Come ACM pensiamo che la formazione sia un elemento fondamentale per far crescere le PMI, altrimenti il rischio è quello di rimanere fermi, o ancor peggio di affondare davanti ad un contesto economico molto competitivo e in continua evoluzione. La formazione non è legata esclusivamente ai banchi scolastici e ai manuali accademici, ma noi dell’ACM la interpretiamo come un mix composto da apprendimento di nuove tecniche, conoscenze, metodologie e anche nuovi modi di fare e pensare. Così anche gli imprenditori devono sempre essere pronti a mettersi in gioco per riuscire ad agire, affrontando le sfide sul lavoro in modo efficace.”

Ai corsisti sono state inizialmente illustrate alcune statistiche che sottolineano l’importanza di investire proprio in corsi formativi come quello appena iniziato. L’obiettivo è infatti incrociare un mercato che sembra chiedere sempre più, ma offrire sempre meno.

“La formazione è fondamentale - ha dichiarato Gianluca Ravasini, responsabile di Confindustria Chieti Pescara per la sede di Vasto - la teoria infatti è importante ma entrare in azienda e riuscire ad affrontare determinate problematiche richiede competenze trasversali su diverse strutture organizzative. L’impatto iniziale per chi è alle prime armi non è mai semplice, ma partecipare a corsi formativi professionalizzanti come quello che ha avuto inizio oggi può essere un valido punto di partenza, oppure per chi è già occupato può essere un modo per arricchire il proprio bagaglio di cultura aziendale.”

Le statistiche ufficiali parlano di 63mila persone in cerca di occupazione in Abruzzo, con 20 mila disoccupati/inoccupati solo nel chietino. Le difficoltà di inserimento nascono anche da una scarsa qualità dell’offerta formativa, e oggi più che mai, le aziende che vogliono rimanere sul mercato, sanno che la propria competitività dipende dalla qualità delle risorse umane impiegate. Per essere efficaci, gli interventi di formazione devono essere orientati alla occupabilità e quindi alla professionalizzazione dei discenti.

In questo contesto, rimanere aggiornati e al passo con i tempi è fondamentale. Le aziende devono formare il management e i dipendenti, imparare nuove tecniche e trovare strumenti sempre più efficienti per migliorare la gestione. Purtroppo in Italia sono ancora poche le aziende che sfruttano pienamente le opportunità della formazione.

Secondo il report eseguito dall'Osservatorio di Expotraining PMI nel 2017, le aziende che hanno messo in atto progetti di formazione nel 2016 si aggirano intorno al 10%, mentre coloro che rimandano questa attività in futuro è dell'80%. Ad aggravare la situazione emerge il fatto che il 50% della formazione fatta dalle imprese è obbligatoria e non è il frutto di un interesse verso attività innovative o di crescita.

Il percorso formativo che ha avuto inizio oggi e si concluderà giovedì 10 maggio è stato pensato come una vera e propria best-practice formativa, utile per avvicinare le piccole e medie imprese alla «cultura» e alla «pratica» della formazione, offrendo la possibilità di coglierne appieno i benefìci con l’auspicio che quanto appreso in aula si possa implementare in azienda. E’ bene ricordare che, nelle imprese più innovative e nei Paesi più avanzati, investire nel capitale umano “crea” valore anche in termini economici.

Con questo progetto l’ACM ha inteso offrire possibilità formative con l’obiettivo di entrare direttamente nel cuore delle aziende con un prodotto “cucito a mano” da professionisti; questo passaggio, peraltro molto apprezzato dalle stesse aziende, segna un deciso cambio di passo per l’Associazione industriale di Chieti Pescara, che affianca, con le sue competenze imprenditori e manager, per rispondere ai cambiamenti e alle rinnovate esigenze delle aziende. Attraverso questo progetto si vuole dunque sperimentare un modello efficace e innovativo che merita di essere reso replicabile e scalabile per consolidare il sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese abruzzesi.







2 commenti:

Vincenzo Di Lello ha detto...

Sinceri complimenti agli amici Carlo & Antonio

Luca Rosati ha detto...

Grazie della condivisione. :)