venerdì 9 febbraio 2018

Centro storico: "scongiurare azioni criminose e ga­rantire la quiete"

Per una città vivibile e più sicura, occorrono idonei servizi di tutela e prevenzione

di GIUSEPPE CATANIA 

Non solo svolgere un'opera di prevenzione e di deterrenza alla microcriminalità, ma anche essere più vicini ai cittadini e agli esercenti le attività mercantili raccogliendo le loro informazioni e segnalazioni. Questo il compito che si richiede alle istituzioni di tutela di Vasto, che necessita di servizi di pattu­gliamento a piedi, specialmente nel centro storico, a salvaguardia degli anziani e dei più deboli, allo sco­po di prevenire e scongiurare azioni criminose e ga­rantire la quiete e la tranquillità, non solo ai
resi­denti, ma anche agli ospiti della Città.

Occorre anche impartire disposizioni per lo svolgimento dei servizi volti al rispetto del codice stradale per evitare che i "malmotoristi" si abbandonino a speri­colate evoluzioni lungo le strade cittadine mettendo a repentaglio l'incolumità dei viandanti. Ma un altro aspetto segnaliamo alle autorità e riguarda il "centro storico" abbandonato al più desolante degrado, considerato un ambito urbano dove è consentito a chiunque di fare il proprio comodo, senza alcun controllo.

Per evitare l’impatto violento da pseudo orche­stre che sfrenatamente strimpellano genere jazzistico pazzesco e ad alto volume tale da rompere i timpani. Molti in città criticano questa turbativa della quiete pubblica e si domandano a chi è venuto in mente di ingaggiare complessi che contribuiscono ad esasperare l'animo di quanti cercano di i trovate quiete nelle pas­seggiate serali, portando i bimbi in carrozzella.

Possibile che non si abbia alcun rispetto per i residenti del centro storico intenzionati a riposare dopo le fatiche quotidiane?

E’civile e corretto che il centro storico viene de­stinato a ospitare "spettacoli" turbolenti che nessuno ha intenzione di ascoltare in quanto inopportuni per una città che gli organi di settore considerano turi­stica?

Evitiamo di offrire agli ospiti ed ai turisti spetta­coli del genere (o meglio "degeneri"). E poi c’è gente che la notte ha voglia e diritto di riposare.

Gli spettacoli turbolenti vanno fatti in periferia per chi li vuole vedere e sentire.

GIUSEPPE CATANIA
presidente dell'Associazione Vastese della Stampa

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