giovedì 10 agosto 2017

Le attrattive turistiche dell'Abruzzo "pittoresco e gentile"

(foto Pierangelo Di Memmo)






MOTIVI DI RICHIAMO PER ITALIANI E STRANIERI

di GIUSEPPE CATANIA

Un'autorevole personalità del turismo ebbe a scrivere che “ il turismo rappresenta un aspetto essenziale della vita moderna e costituisce una conquista nel campo economico, sociale e civile”.

Il turismo, infatti, oltre che fonte di benessere, attraverso contatti che si determinano fra gli uomini, concorre più d'ogni altro mezzo a far cadere preconcetti e diffidenze, e genera le premesse e le condizioni per una più umana comprensione fra i popoli.

Di mutato, oggi, di fronte a quello di un tempo, vi è che il turismo di allora era di sosta, oggi di movimento. Mentre nel passato le ristrette correnti del turismo seguivano itinerari tradizionali e obbligati, quasi sempre convenientemente attrezzati, il turismo di oggi si espande ovunque, prende d'assalto e popola ogni località, sol che esso rappresenti un itinerario artistico, panoramico, archeologico, che possa, comunque, appagare la curiosità e il bisogno del visitatore.

Questo fatto comporta problemi nuovi e rapide soluzioni, quali la ricettività, i mezzi di trasporto, la rete viaria, l'ambiente accogliente e, importante, la cortesia della gente del posto.

L'Abruzzo possiede la nota di gentilezza che è innata nel suo popolo e la calda ospitalità della sua gente. Qui, il forestiero, dal momento che giunge fra noi, si sente veramente come a casa sua.

L'Abruzzo è interessantissimo dal punto di vista turistico, presentando le massime attrattive dopo la regione delle Alpi.

Se l'attrezzatura ricettiva è buona nei principali centri, essa difetta in tanti altri minori, che pure presentano un interesse turistico dì primo mano.

Non è adeguata la rete stradale che non sempre corrisponde alle necessità dei mezzi di trasporto.

Questi problemi dovrebbero essere affrontati decisamente e risolti convenientemente e razionalmente, se si vuole che la nostra regione conquisti quel primato che dovrebbe avere nel settore del turismo nazionale ed internazionale. In più, dovrebbe essere approfondito lo studio per cogliere e valorizzare quelli che sono gli accenti spirituali più alti e profondi dell'Abruzzo, che esprimono la sua particolare fisionomia e compongono i motivi della sua storia.

L'Abruzzo è indubbiamente una delle regioni turistiche più belle d'Italia. Le sue città, poste sotto un cielo temperato, sopra un'ampia terrazza, che sale trasformandosi gradatamente, dal sorriso verde dei campì, dagli oliveti, dal mare, in una cornice di paesaggi infiniti in cui brillano le sue catttedrali, le sue chiese, i suoi palazzi, le colonne degli antichi templi, qui, dove risuonò per prima il nome “Italia”, si unisce tutta una fioritura di capolavori di pittura, di scultura, di oreficeria, di ceramica, sparsa, sia nei grandi che nei più piccoli centri.

Qui si è presi da un incanto che compensa la fatica del viaggio in mezzo alle naturali bellezze, tra le spiagge più ridenti del luminoso Adriatico. Qui si trova sempre qualcosa di notevole dal lato turistico: una importante opera d'arte sacra; un turrito castello medievale; un rudere, monumento eterno di civiltà tramontate.

Tutto questo offre l'Abruzzo.

Ci sia concesso terminare con un augurio: che le nostre massime manifestazioni d'arte e di cultura negli anni futuri possano articolarsi anche nei centri minori, facendo un cartellone unico, per farne dono gradito agli ospiti italiani e stranieri in tuta la regione.

GIUSEPPE CATANIA

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