mercoledì 7 giugno 2017

QUANDO D'ESTATE I BAMBINI VENIVANO ALLA "COLONIA MARINA" (3^ di 4 puntate)



LA COLONIA DI PADRE VALERIANO MILENO 

di LINO SPADACCINI

"Degna di considerazione è la parrocchia del Sacro Cuore di Terni, che già da dieci anni mantiene una fiorente colonia marina a Vasto". Con queste parole il periodicoHistonium, diretto da Espedito Ferrara, nel 1956 introdusse un
articolo dedicato alla colonia marina del Sacro Cuore nata per la volontà di Padre Valeriano Mileno.
Nell'immediato dopoguerra, durante la sua opera pastorale nella parrocchia del Sacro Cuore a Terni, l'attenzione del sacerdote vastese si rivolse in particolare verso i giovani, attraverso la creazione dei gruppi di Azione Cattolica, scout, Terzo Ordine Francescano e circoli di associazioni varie.
Dopo una visita alla sua famiglia a Vasto, nella Pasqua del 1946, cominciò a maturare l'idea di organizzare un campeggio alla marina per i ragazzi della sua parrocchia. Prospettata l'idea al parroco del Sacro Cuore, nel maggio dello stesso anno, Padre Valeriano tornò nella sua città natale per scegliere l'area dell'arenile adatta al piazzamento delle tende.
La prima colonia venne realizzata nelle vicinanze del vecchio mercato del pesce. Era composta da circa cento ragazzi che arrivarono a Vasto in treno passando per Sulmona e Pescara. "La giornata la passavano quasi tutta in spiaggia", ricorda Virgilio Sambuco nel volume Padre Valeriano Mileno cappuccino, "e veniva spesa particolarmente in giochi ed esercizi fisici che di solito si praticavano individualmente o in gruppi e squadre. Di faccia al sonate mare si avvicendavano, sotto il sole a picco, arroventate partite di calcio, gare di pallavolo, pallamano, bocce, nuotate a rana, a farfalla, a dorso, gite in barca… e lancio di aquiloni che viaggiavano nel cielo turchino come delle comete".
Dopo la distruzione dell'accampamento a causa di un violento temporale, si passò l'anno successivo negli spaziosi locali dell'Istituto Paolucci, messo a disposizione dall'allora preside Castagna. Per maggiore comodità, e per evitare i rischi dei continui viaggi tra la città e la marina, nel novembre del 1948, venne acquistata un'area in località S. Tommaso per una superficie di 2.930 metri.
Inizialmente furono acquistate ed installate sull'arenile delle baracche di lamiera, ma nel 1950, grazie all'ottenimento di alcuni finanziamenti, ed alle numerose offerte, anche di associazioni vastesi e semplici cittadini, si cominciò a costruire una struttura moderna: dapprima il pianterreno dell'ala destra e, successivamente, di anno in anno, le altre parti dell'edificio fino ad ottenere la realizzazione di un edificio lungo 40 metri e largo 13, formato da un pianterreno ed un primo piano; il secondo piano verrà realizzato nel 1958, fino a portare ad una capienza massima di 150 posti letto.
Ogni anno si avvicendavano tre turni di colonie: uno per i maschi, uno per le femmine ed il terzo per tutti coloro che avevano superato il limite d'età. La Parrocchia del Sacro Cuore, oltre a mandare i ragazzi bisognosi residenti nel proprio territorio, ospitava anche i figli orfani di guerra dell'intera provincia di Terni e figli dei dipendenti degli Enti Locali, dell'Associazione Industriali, ed i ragazzi segnalati dalla Prefettura.
Dell'organizzazione facevano parte 16 persone fra cui la direttrice, le assistenti e un'infermiera.
Il nuovo e accogliente Istituto fu subito di notevole richiamo e la Colonia del Sacro Cuore cominciò presto ad ospitare gruppi provenienti da varie regioni come la Campania, Puglia, Emilia Romagna, più, ovviamente Umbria e Abruzzo.
In seguito, la struttura ospiterà anche l'Istituto Medico Psicopedagogico per ragazzi subnormali recuperabili, delle Province di Chieti e Terni e, successivamente, cominciò ad accogliere persone anziane, fino a diventare quella moderna struttura, ancora oggi pienamente funzionante, che è la Casa S. Cuore Oasi dell'Anziano.

Lino Spadaccini


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