domenica 19 marzo 2017

SAN GIUSEPPE FESTA DEL PAPA'

di Lino Spadaccini
19 marzo festa di S. Giuseppe ed anche festa del papà.
Questa festa è molto sentita nella nostra città in quanto sono tanti coloro che hanno questo nome (ma anche Peppino, Giuseppina, Pino, Pina, Peppe, ecc.), anche per la presenza della
Cattedrale di S. Giuseppe, chiamata così dal 1808 in onore di Giuseppe Bonaparte.
All’interno della chiesa oltre alla statua lignea del XIX secolo, che viene portata in processione ogni venticinque anni, è interessante il ciclo di dipinti nelle lunette delle due pareti laterali, realizzati nel 1922 dal pittore Achille Carnevale, con le tappe fondamentali  della vita di S. Giuseppe: dalla nascita di Gesù, alla fuga in Egitto fino alla bella immagine del momento del trapasso tra le braccia di Gesù.
E come per ogni festa che si rispetti, anche la festa di S. Giuseppe ha il suo buon dolce: le famose zeppole fritte o cotte al forno, farcite con crema pasticcera e guarnite con un’amarena sciroppata. L'origine di questo dolce è napoletana e nasce, secondo la tradizione, dal fatto che dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, san Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera.
Espedito Ferrara sulle pagine dell’Histonium a proposito della festa di S. Giuseppe scriveva: "È un santo popolarissimo non solo in Abruzzo, ma in tutto il mondo, forse perché nella sua condizione di umile lavoratore, di padre di famiglia è più vicino al nostro cuore e alla nostra situazione umana". E sulla prima famiglia cristiana, in Abruzzo si ricorda una graziosa composizione, trascritta sempre da Espedito Ferrara, che recita così:

GgesùBbambine va pe la case;
arrive la mamme, je dà nu vasce
e le métte ‘n cunnulélle:
“Fa la nanne, Bbambinèlle…”
Lu Bbambinegnèna rose
La Madonnegnèna spose,
San Giuseppe vicchiarèlle
nghenannocche a lucappèlle
nghena mazza fijurite
San Giuseppe fa lu zite.












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