venerdì 17 marzo 2017

LONDRA fondata dal vastese Caio Hosidio Geta: ...e se fosse vero?

 Secondo un’affascinante ipotesi, l'istoniese Caio Hosidio Geta nel 43 d.C. dopo la vittoria, fece tracciare nei pressi della riva del Tamigi l'accampamento romano da cui prese l'avvio la futura Londra. Nel 1986 il Dipartimento di Archeologia Urbana del London Museum ha rintracciato un ponte romano sul Tamigi accanto al London Bridge.

 di  GIUSEPPE CATANIA

Fu un "istoniese" a fondare la città di Londra?
Su questo interrogativo si appuntano, da anni, gli interessi culturali di molti studiosi ed appassionati
storici ed archeologi, impegnati a risolvere quella che era già una suggestiva ed affascinante tesi.
Infatti, è stato accertato che la città di Londra, o almeno il primo borgo abitato della romana "Londinium", sarebbe stato tracciato da un istoniese, Caio Hosidio Geta.

Quelle che prima potevano sembrare delle supposizioni, col trascorrere del tempo, cominciano  ad avere precisi riferimenti ed accostamenti con la storia e con l'archeologia, per offrirci, alfine, una convincente e positiva risposta.

Chiariamo subito che "istoniese" viene da Histonium, vale a dire Vasto al tempo dei Romani.

Istoniese, pertanto, è Caio Hosidio Geta, membro dell'illustre gens Hosidia che annoverava molti esponenti di grande fama e notorietà.
Ricordiamo, fra gli altri: Oplaco, che fu capitano della cavalleria dell'esercito Frentano, alleato dei Romani, eroe della battaglia di Eraclea, combattuta contro gli eserciti di Pirro e dei Tarentini. Quinto, Curatore, oggi corrispondente all'Assessore ai Lavori Pubblici, noto per la costruzione dell'acquedotto Augusteo di Histonium; Massimo (sua moglie Afrodisia).

Qui interessa ricordare Caio Hosidio Geta, il cui nome è riportato in una dedica su lastra di marmo, custodita nel Museo Archeologico di Vasto (che completiamo nelle parti omesse):
(Hosidio) GETAE UH VI(ro viarum curandarum) QUAE-STORI PROVI(nciae) QUAE-SITORI (confronta Domeni-co Romanelli - Scoverte Patrie T.l, p.206).
Caio Hosidio Geta, fu legato dell'Imperatore Claudio e, nel 43 d.C., combattè in Britannia, e fu artefice della vittoria terrestre dei Romani sull'isola.
Per tale epica gesta Caio Hosidio Geta, pur non essendo ancora proclamato Console, ricevette egualmente le insegne trionfali.

Gli Istoniesi ne celebrarono la memoria dedicando a Geta, che fu anche inviato a comporre le controversie insorte in Spagna e nel Sud Caucaso, una statua in bronzo, di cui, purtroppo, resta solo la base, con visibili due supporti dove poggiavano i piedi, con la scritta: C(aio) HOSI(dio) GETA UR(bano) CER(riali).

Interpretando le scritte delle due lapidi, scopriamo che Geta fu "Quatorviro (HH VIR), cioè uno, fra i più alti magistrati dei Municipi e delle Colonie, nonché "Questore" (QUAESITORI), vale a dire Giudice Inquirente a giudicare le controversie giudiziarie. infine "Ceriale Urbano" (UR CER), cioè Capo delle Corporazioni dei Sacerdoti di Cerere, alla cui Divinità era consacrato a Vasto il tempio sulle cui fondamenta è stata edificata la Chiesa di San Pietro Apostolo (di cui ora resta il portale, dopo la distruzione, patita dalla zona orientale della città, dalla frana del 1956).

Un cosi illustre personaggio ed esponente della gens istoniese, che sommava sulla sua persona tante prestigiose cariche politiche e militari, oltre che pubbliche, certamente è indicato come il "fondatore" dell'odierna Londra, nonché l'artefice principale della definitiva conquista della Britannia.

Caio Hosidio Geta, infatti, fece tracciare, nei pressi della riva del Tamigi, l'accampamento romano da cui, poi, prese avvio l'urbanizzazione della località che prenderà nome "Londinium".


Ad avvalorare questa convinzione sovviene qualche riferimento archeologico di determinante importanza, sul ruolo di Geta in Britannia.
Il mosaico di Fishbourne, sembra quello di Vasto

Non sappiamo fino a che punto dobbiamo considerare coincidenza la somiglianza tra il pavimento a mosaico dell’edificio termale della romana Histonium, e quello del Roman Palace di Fishbourne, a ovest di Chichester.
Ambedue hanno disegni con forme geometriche che si avvicendano a figure di mostri marini: delfini e mostri con testa di cane e coda di pesce; oppure con testa di cavallo e coda di pesce. Un riscontro che corrobora ulteriormente il fatto che Geta, oltre a porre le prime fondamenta urbane a Londra, si occupò anche della realizzazione di opere pubbliche, ad imitazione dell'arte romana, di cui si hanno splendide testimonianze.

La spedizione e la conquista militare romana del 43 d.C. trova ampiamente conferma su altri riferimenti che lo storico greco Dione Cassio riporta nella sua "Storia Romana".
I soldati romani, tra cui operava anche una legione reclutata in Germania - scrive Dione Cassio - attaccarono i nemici sulla riva sud del Tamigi, dopo aver attraversato a nuoto il fiume, mentre altri combattevano nei pressi del grande ponte che era stato costruito dopo lo sbarco in Britannia.

Negli anni '80, alcuni tecnici incaricati dal Dipartimento di Archeologia Urbana del London Museum, impegnati a risolvere il grande mistero della Londra Romana, portarono alla luce una grande struttura a cassone di legno di quercia, che costituiva il pilone terminale di un ponte, ubicato nel punto focale da cui il comando generale romano controllava il territorio Britannico e intorno al quale venne costruita la città di Londra ed il suo porto fluviale.

Giova ricordare anche che il "Ponte di Londra" esisteva nel Medioevo ed aveva, come quello di Firenze, negozi ai due lati ed era stato costruito, stando alle analisi, accanto all'attuale London Bridge, sulle fondazioni gettate dai romani secoli prima.

Ed ancora, nel gennaio 1986 la stampa londinese si occupò di un altro rinvenimento nell'affollatissima City, costituita da una grande Basilica definita "il più grande edificio costruito dai romani a nord delle Alpi". Una tale Basilica, con i resti di altri edifici, formavano il "Forum Londinium", cioè il quartiere generale dei conquistatori dell'Isola.

Infatti, nel 43 d.C. i romani iniziarono a costruire edifici proprio a Gracechurch, che è una zona situata a breve distanza dalla sede dei Lloyd di Londra. 
Fu nell'anno 100 d.C. che tutti questi edifici vennero demoliti per far posto al Forum Londinium, su di un'area di circa 3 ettari, per comprendervi gli uffici, gli archivi, i tribunali, le prigioni, i magazzini, i negozi, i luoghi di riunione per la contrattazione degli affari. 
E' indubbio che sovrasta, su quanto abbiamo esposto, la figura di questo grande istoniese, Caio Hosidio Geta, per avvalorare quella che non può essere più considerata una ipotesi.

Giuseppe Catania


ndr

Su Histonium e il Vasto (1992) Vittorio d’Anelli riferisce anche degli studi di Andrew Slade:
Su questo argomento è opportuno aggiungere che Andrew Slade, giovane londinese laureato in archeologia, borsista dell'Università di Oxford, è stato ospite vastese, per lo studio dei locali reperti romani e medioevali, durante quasi tutto il mese di giugno 1977.
I risultati delle sue attente ricerche, che ci auguriamo di prossima pubblicazione, sono stati da lui resi noti in due conferenze presso la sede vastese del Centro di Servizi Culturali.
Lo Slade considera Caio Hosidio Geta principale artefice della conquista romana della Britannia e, poiché il giorno dopo la grande battaglia, l'istoniese tracciò sulle rive del Tamigi il campo romano dal quale gradatamente si sviluppò Londra, il nostro Geta può essere considerato il vero fondatore di quella metropoli.
Lasciamo all'appassionato archeologo inglese tutta la responsabilità di tale lusinghiera opinione.

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