venerdì 23 dicembre 2016

LA STORIA DEL TRIBUNALE DI VASTO

Il sottosegreatario Delll'Andro, il sen. Spataro, il sindaco Notaro in visita ai cantieri del Palazzo di Giustizia
i cui lavori sono iniziati nel 1976

di GIUSEPPE CATANIA
La Gazzetta Ufficiale della Repubblica in data 15 febbraio 1945 reca una data storica per gli annali della Città del Vasto: la pubblicazione del Decreto che istituisce la sede del Tribunale Civile e Penale.
Un avvenimento che non può passare inosservato, senza che si puntualizzi una tappa prestigiosa che ha, altresì, segnato per la Città e per le popolazioni del suo Circondario, una svolta decisiva per il prestigio ed il ruolo che la cittadina adriatica è chiamata a svolgere nel contesto del territorio provinciale.

Oltre a legittimare l'aspirazione delle numerose popolazioni interessate, la istituzione del Tribunale di Vasto, colmava una grave lacuna ed una situazione di disagio per tanti operatori dell'amministrazione della Giustizia, costretti a sopportare rilevanti inconvenienti. Una necessità indilazionabile per rendere anche giustizia alle popolazioni del Distretto di Vasto.

La creazione del Tribunale, avvenuta in momenti delicati e difficili degli anni del dopoguerra, con alla testa uno statista di profonda ispirazione umana, Giuseppe Spataro, ha visto attivamente impegnati politici ed amministratori dell'epoca, professionisti e cittadini semplici, preoccupati di dare un assetto socio-amministrativo al territorio del Vastese.

Come primo presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e dei Procuratori della Circoscrizione del Tribunale di Vasto, veniva chiamato un decano del Foro vastese, l'Avv. Gaetano Del Greco, il quale ebbe al suo fianco un attivo tesoriere e poi intraprendente segretario, l'Avv. Antonio Fanghella, divenuto, a sua volta, Presidente riconfermato in questa carica ininterrottamente fino al 1982 quando venne chiamato a far parte del Consiglio Nazionale Forense.

L'affermazione del Tribunale di Vasto, dopo anni dalla sua istituzione, ha registrato notevoli traguardi connessi anche alle conseguenti conquiste sociali ed economiche che le popolazioni della Circoscrizione Giudiziaria hanno raggiunto.

Infatti, nell'ambito dell'attività dell'amministrazione della Giustizia, un ruolo determinante ha assunto la creazione di complessi industriali nella zona dell'area industriale, con la polarizzazione di affari che, nel corso degli anni, ha raggiunti apici vertiginosi, specie nel settore delle controversie del lavoro, per non sottovalutare l'ingente mole dei processi civili e penali.

Connesso alla istituzione della sede del Tribunale a Vasto è stato il problema della realizzazione del Palazzo di Giustizia, affinchè le sedi degli uffici dell'amministrazione giudiziaria potessero avere una decorosa collocazione ed una più idonea razionalità per assolvere ad uno dei più importanti compiti sociali.

Purtroppo, in questo settore, si sono registrati atteggiamenti e situazioni quanto mai deprecabili, dovuti alla lenta burocrazia del periodo, che hanno avuto riscontri negativi per la soluzione del problema.

Infatti, la realizzazione del Palazzo di Giustizia ha costituito sempre lo specchietto delle allodole, un pretesto per sorreggere campagne elettorali, politiche ed amministrative, oppure l'argomento principe da dibattere sulla stampa, ogni volta che si è prospettata la eventualità della soppressione dei cosiddetti "tribunali minori'.

La carenza dei locali e degli uffici giudiziari, connessa anche alla insufficienza degli organici, sia per quanto riguarda i magistrati, sia per quanto concerne i funzionari delle Cancellerie, ha assunto spesso risvolti critici.

Nei primi anni della istituzione, la sede del Tribunale venne ospitata dapprima nel vecchio edificio di proprietà della Curia Vescovile nella via del Vecchio Ospedale, privo di efficienti servizi; successivamente il Tribunale venne sistemato nei locali soprastanti l'attuale palazzo di Città, mentre l'aula delle pubbliche aziende era localizzata a Palazzo d'Avalos (dove era stata allestita la sede staccata della Corte di Appello) con grave disagio del personale costretto a spostarsi da un capo all'altro della città, con tutti gli atti processuali, mentre la sede della Pretura e della Procura della Repubblica si trovano in sedi distanti, con disagio alle popolazioni. Poi, sempre, con carattere precario, Tribunale e Procura della Repubblica hanno trovato sistemazione a via del Buonconsiglio (sede della Domus Pacis), di proprietà della Curia Vescovile, mentre la Pretura veniva amministrata in un edificio di via XXIV Maggio. Ma già si erano gettate le basi per la realizzazione del nuovo Palazzo di Giustizia, dove ospitare tutti gli uffici, in un'area di Corso Europa (Via Bachelet).

La prima pietra dei nuovo edificio venne cementata in occasione di un'epica cerimonia alla quale intervennero il sottosegretario di Stato del Ministero di Grazia e Giustizia, prof. Renato dell'Andro, il Senatore Giuseppe Spataro, l'arcivescovo Metropolita Teatino e Vescovo di Vasto, Vincenzo Fagiolo, numerose autorità giudiziarie, civili e religiose della Regione e locali. Si era nel 1976.

Giuseppe Catania
Foto storiche della costruzione del Palazzo di Giustizia: da sinistra il sindaco Notaro, il sen. Spataro, il sottosegretario Dell'Andro, il presidente dell'ordine forense avv. Fanghella.




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