venerdì 2 dicembre 2016

Il fascino femminile: nuova mostra Filippo Stivaletta alla Sala Mattioli dal 2 al 12 dicembre

Dal 2 al 12 dicembre, alla Sala Mattioli di Vasto, espone ancora una volta l’apprezzato pittore copista di Vasto, Filippo Stivaletta, di cui ci siamo recentementi occupati.

In mostra con opere pittoriche, famose e ammirate nel tempo, di Dante Gabriel Rossetti e dei suoi contemporanei artisti inglesi, dell’impressionista francese Claude Monet (con le sue Ninfee), e non meno di pittori ‘nostrani’, come Filippo Palizzi (nei suoi noti ‘rurali’), o di G. Smargiassi nella sua “Veduta di Vasto”.

Il critico d'arte Giuseppe Franco Pollutri in una precedente mostra di Stivaletta ha espresso un lusinghiero giudizio sull’artista. Tra l’altro ha detto che “La tecnica pittorica, l’efficacia cromatica, l’abilità di trasposizione presenti in questi ultimi lavori di Filippo Stivaletta si sono straordinariamente affinati” e che “sarà difficile considerare le tele esposte da F. Stivaletta semplicemente delle copie. Sono sue interpretazioni originali, quanto ad adesione sentimentale ad un epoca, hanno la preziosità di un poietico fatto-a-mano, con pigmenti (saper vedere) e pennello, a suo modo ancora unico, culturalmente avvalorato”.

Ecco il link della recensione completa
http://noivastesi.blogspot.it/2014/07/larte-di-pennello-e-sentimento-in.html

1 commento:

Giuseppe Franco Pollutri ha detto...

Mentre ringrazio Nicola D'Adamo per aver qui citato il mio pensiero sull'arte del singolare pittore vastese Filippo Stivaletta, in merito al suo più recente e originale quadro, titolato "Il ritorno dopo il lungo viaggio", per un’annotazione specifica - ambientale e culturale, più che prettamente di analisi critica - su tale opera, qui riporto quanto già da me annotato in Rete:

L'amore di Filippo Stivaletta per l'arte di pittura e per la poetica (idea e visione del reale, e dell'essere umano in particolare) dei Preraffaeliti, con questo suo stupendo e fantasioso quadro, fa un memorabile dono, civico e culturale, alla nostra stessa città; nel nome della creazione artistica in generale, e specificatamente dei Rossetti.
Il "ritorno" a Vasto" di una seducente "creatura" - la "Flaming June" - ideata e raffigurata da Frederic Leighton nell’ambito della Scuola pittorica di Dante Gabriel Rossetti, non è da dirsi una semplice trovata ma espressione mirabile di un genuino "sentimento del tempo" umano e comunitario.

L'iniziativa mediatica di "Exagogica" che con felice intuizione ha commissionato l'opera realizzata con efficacia cromatica da F. Stivaletta, comprova, qualora ce ne sia bisogno, che le "identità", un ben compreso "localismo" e le "appartenenze" si coniugano perfettamente con una visione più ampia e più profonda della cultura e della storia.