mercoledì 27 novembre 2019

Curiosità storiche (5 di 5): suore di S. Chiara in preghiera, con vista sul golfo

A sinistra in alto, il chiostro "pensile"
del monastero di S. Chiara (attuale sito mercato ortofrutta).
A destra la torre di S. Maria Maggiore
(Quinta e ultima puntata) 

di GIUSEPPE CATANIA


MONASTERO DI SANTA CHIARA
Esisteva nel 1609 dove è l'attuale mercato ittico-ortofrutticolo. Nel 1838 vi erano 22 monache, molte vastesi, 6 converse e 16 educande. L'annessa chiesa a una navata era dotata della Statua di Santa Chiara, degli altari dedicati a Santa Maria degli Angeli, San Salvatore, San Candido e Santa Illuminata.Custodiva le reliquie:un osso di Santa Chiara, un pezzo del legno della Croce,le osse di San Candido. Molto panoramico era il chiostro nella parte superiore dell'edificio, dove le suore si ritiravano in preghiera. 

CAPPELLA DI S.TEODORO

Nel 1751 (4 dicembre) la cappella accolse il corpo del Santo che venne procla­mato protettore della città. Era in via S.Francesco d'Assisi (ora è in-terdatta al culto).

SANTA MARIA IN VALLE
Era nei pressi del fosso Angrella, posseduta, nel sec.XI dai Benedettini di San Giovanni in Venere nel 1176. Fu distrutta nel 1566 dai Turchi e definitivamente abbandonata nel 1794. Era situata a valle, in mezzo ai campi, sotto l'attuale  chiesetta di Santa Lucia.

CONA DI MARE
Esisteva nel 1449. Vi si custodiva un quadro dipinto per conto e devozione di Cola Bevilacqua, dal pittore Michele Greco di Valona (1-1-1505). Noto come trittico Mater Misericordiae, il quadro rappresenta la Madonna col Bimbo e santa Caterina e San Nicola,  ora custodito nella Cattedrale di San Giuseppe. Era situata verso la marina e venne distrutta dalla frana del 1816.

SANTA MARIA DEL SOCCORSO
E' situata lungo via Ciccarone (nei pressi dell'Ospedale) ed è dedicata, quale cappella, a Santa Maria del Soccorso. Era anticamente un tempio dei Gentili e poi adibita a prigione nel 1442.
Proprietà di Diego D'Avalos nel 1674 fino al 1759 ove si celebrava messa ogni sabato e nel giorno festivo della Vergine, a cura del Capitolo di S.Pietro.Venne trasformata quale rifugio dei viandanti
e nel 1817 fu ostruito l'ingresso e praticata un'apertura nella volta attraverso la quale si gettavano i cadaveri.

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