lunedì 26 giugno 2017

LUIGI ANELLI UN PERSONAGGIO ILLUSTRE CHE CON LA SUA OPERA HA NOBILITATO LA CULTURA VASTESE


di Giuseppe Catania

Di Luigi Anelli, poeta, commediografo, archeologo, storico, arguto vastese, nato il 20 febbraio 1860 e morto il 14 dicembre 1944, si stava fatalmente perdendo ogni traccia culturale nei primi decenni dopo la sua scomparsa.

Come avviene per le umane caduche cose, anche l'opera letteraria di Luigi Anelli rischiava, per ovvie ragioni, di sprofondare nel dimenticatoio, sopravvivendo, sporadicamente in qualche occasionale rievocazione da parte di amatori delle belle tradizioni vastesi.

Ma, a tanto decadimento di costumi e del patrimonio artistico, fortunatamente sopperì la sensibilità di un concittadino, l'industriale Carlo Marinucci il quale,
pur vivendo in Argentina, non aveva mai dimenticato la sua Vasto.

Per iniziativa di questo mecenate, infatti, fu pubblicato, nel 1970, un prezioso volume che raccoglie le "Opere dialettali di Luigi Anelli". Si tratta di una autentica riscoperta dell'autore la cui produzione, varia e ponderosa, ha incontrato sempre elogi incondizionati da parte della critica, perché racchiude l'essenza e la spiritualità del folclore di Vasto e della sua gente.

Il volume raccoglie "Fujje ammesche", con la raccolta di 52 poesie dialettali (accompagnata dalla traduzione italiana), che costituisce la serie di alcuni episodi di vita e di costume ormai scomparsi; "Origine di alcuni modi di dire popolari del dialetto vastese"; la commedia "Creste gna vaite accusci pruvaite", che venne rappresentata per la prima volta la sera del 6 ottobre 1894 - nello storico teatro Comunale "Gabriele Rossetti", suscitando il più clamoroso e lusinghiero successo per la briosità del lavoro teatrale, scaturito dalla inventiva e dalla genialità di Luigi Anelli.

Inoltre, il volume di Anelli riporta "A ch'attocche attocche", che è una vivace e spregiudicata commedia paesana, si può dire un bozzetto di vita vastese, la cui prima rappresentazione fu data al Teatro Rossetti la sera del 4 aprile 1897.

In occasione del 40° anniversario della morte di Luigi Anelli (1984) vennero ristampate, in volume, le raccolte dei 40 sonetti dialettali con la riproduzione di silhouette realizzate da un lontano cugino dell'Anelli, Alfredo Anelli. Si tratta di un materiale importantissimo che è stato recuperato da un attento annotatore degli avvenimenti cittadini, il giornalista Pino Jubatti, cui si deve l'iniziativa di far commemorare dall'Amministrazione Comunale di Vasto, con questa realizzazione, la figura e l'opera di Luigi Anelli.

Le 40 cartoline tutte inedite, molte delle quali sono state fornite dal dott. Vittorio d'Anelli, figlio del poeta, che ne ha concesso l'autorizzazione alla divulgazione, fanno parte di un periodo aureo della letteratura poetica di fine secolo scorso, quando Vasto era fervida sede di intelletti di notevole cultura umanistica. Ogni cartolina reca un bozzetto dialettale ed una vignetta appositamente ispirata alla poesia.

Infiniti di Luigi Anelli sono gli scritti in dialetto ed in lingua, massiccia la produzione di opere storielle, filologiche e critiche, di teatro e le collaborazioni ai maggiori giornali dell'epoca che meriterebbero d'essere riproposti perché rappresentano una fonte inesauribile cui attingere per l'ulteriore conoscenza del patrimonio lasciato da questo autentico genio vastese.

La passione di Luigi Anelli fu quella del giornalismo, tanto che soli 18 anni fondò, con la collaborazione di Edoardo Scarfoglio, Domenico Tinozzi, Francesco Consalvo, Giuseppe Mezzanotte, Raffaele De Luca (quest'ultimo quale direttore) un periodico la cui testata era "In Vacanza". Una pubblicazione che ebbe una vita curiosa e quanto mai singolare, anche perché, per mancanza di sovvenzioni, durò appena tre mesi. Fu una esperienza quanto mai amara per Luigi Anelli, perché fu costretto a far stampare questo giornale, pur avendo la redazione a Vasto (corso del Plebiscito), dalla tipografia Rocco Carabba di Lanciano. E questo fu un episodio del tutto inatteso per Luigi Anelli in quanto il sindaco dell'epoca, come scrisse lo stesso Anelli, "obbligò il tipografo di Vasto (Masciangolo), che era anche il fornitore del municipio, a disdire il contratto": si temeva che, anziché occuparsi di cultura, il periodico potesse criticare l'operato dell'amministrazione comunale. Infatti, il sottotitolo di "In Vacanza" recava scritto: "Periodico settimanale umoristico letterario".

Luigi Anelli fondò anche un quindicinale "II Vastese d'Oltre Oceano" (1923-1933) di cui fu acuto redattore e direttore, non tralasciando la sua collaborazione al "Corriere della Sera" e a "II Giornale d'Italia". Nel 1901 pubblicò il "Vocabolario vastese" in questo favorito per avere rilevato la tipografia "Manzitti", divenendo in tal modo anche editore.
Nel 1929, per lo Stabilimento Tipografico "Arte della Stampa" di G. Guzzetti di Vasto, pubblicò il volume "Histonium ed il Vasto attraverso i secoli" una monografia storico- artistica sull'inestimabile patrimonio della Città. Il volume è stato riprodotto e realizzato in ristampa anastatica dall'Officina Carte e Valori dello Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato -1990 - per iniziativa del Circolo Filatelico Numismatico "Vastophil".

Per le sue ampie nozioni letterarie Luigi Anelli fu chiamato alla Cattedra per l'insegnamento della lingua Italiana nell'Istituto Tecnico, rendendosi promotore del riordino di tutto il materiale del Gabinetto Archeologico di Vasto, già fondato da Luigi Marchesani (settembre 1848), ricevendo la carica di Ispettore dei Monumenti e Scavi e poi quella di direttore della Biblioteca Comunale "Rossetti".

Ma di Luigi Anelli innumerevoli sono gli scritti che ci ha lasciato in dialetto ed in lingua, massiccia la produzione di opere storiche, filologiche, critiche e di teatro, meritevoli d'essere riproposte all'attenzione degli appassionati e cultori delle cose patrie, cui poter attingere per l'ulteriore conoscenza dell'ingente giacimento culturale lasciato quale testimonianza di fede alla città natale.

La Muncipalità vastese collocò ai Giardini Pubblici, un busto a ricordo di Luigi Anelli, ma ignoti vandali lo rubarono nottetempo senza più restituirlo.



Altre pubblicazioni di Luigi Anelli

RICORDI DI STORIA VASTESE la Edizione Vasto 1885 GABRIELE ROSSETTI - Disamina del sistema allegorico della Divina Commedia, annotata e pubblicata da L. Anelli 1890 FUJJ' AMMESCHE, sonetti in dialetto vastese, 1892 CRESTE GNA VAITE ACCUSCI PRUVAITE! (Cristo come vede così provvede) Proverbio in un atto in lingua vastese, 1894 FRA SERAFINO RAZZI- Cronaca vastese (anni 1575-77) annotata e pubblicata da Luigi Anelli, 1896 A CH'ATTOCCHE ATTOCCHE! Proverbio in un atto in dialetto vastese, 1896 RICORDI DI STORIA VASTESE 2a Edizione, 1897 PROVERBI VASTESI, 1897 NOTIZIE STORICHE DEL VASTO Torino, 1899 LA CITTA DEL VASTO NEL 1799 Vasto, 1899 AYMONE DI SAVOIA E LA CITTA DELVASTO AYMONE, 1900 VOCABOLARIO VASTESE' 1901 CATALOGO DELLE MONETE E MEDAGLIE D'ABRUZZO esposte alla Mostra d'arte Antica in Chieti, 1905 RICORDI DI STORIA VASTESE 3a edizione riveduta ed ampliata, 1906 RICORDO DELVASTO Bergamo, 1909 A CHI TOCCA TOCCA Proverbio in un atto Vasto, 1921 LU ZIJE SPICCICHETE (Lo zio spiccicato) Commedia in tre alti in dialetto vastese, 1923 TUTTO SUO ZIO MACARIO (id. in lingua), 1923

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