martedì 2 maggio 2017

La storia del legno della Santa Croce a Vasto

Devozione al Legno della Croce
via Lago (incrocio via Quattro Forni)
A Vasto la reliquia del legno della crocifissione.
E' custodita in S. Antonio, una volta nella Chiesa di S.Pietro (demolita). Ma nel V secolo esisteva anche la Chiesa della Santa Croce. Dov'era? 


di GIUSEPPE CATANIA

Fra le insigni reliquie una volta custodite nella chiesa di San Pietro (demolita per la frana del 1956)c’erano - oltre quelle di San Filippo Neri, San Francesco Saverio, San Teodoro - una "spina" della corona di Nostro Signore (andata perduta) e un "pezzetto del Santo Legno della Croce", ora custodito nella chiesa di S. Antonio.

Di questo Legno della Croce si celebra
la festa solenne a Vasto, il 3 maggio,
con processione e benedizione con la reliquia.

Antichissimo è il culto che risale all'epoca in cui visse Santa Elena, madre dell'Imperatore Costantino, il santo più celebre della storia, colui che riconobbe ai cristiani la libertà di religione e, con la sua conversione, favorì la diffusione del cristianesimo nel mondo romano.

Questo avvenne dopo la vittoriosa battaglia a Ponte Milvio, contro le truppe di Massenzio, nel 312. Prima dello scontro, Costantino aveva avuto in sogno una visione della croce fiammeggiante in cielo con la scritta: "In hoc signo vinces".

Fu Santa Elena, dopo la sconfitta dell'imperatore d'oriente Licinio, ad esplorare i Luoghi Santi di Gerusalemme ed a far costruire la basilica dell'Anastasis sul Sepolcro di Cristo, un'altra chiesa nella Grotta di Betlemme ed ancora un'altra sul Monte degli Ulivi. Fece eseguire degli scavi sul Calvario e riuscì a rintracciare la Croce della Redenzione.

La data detta della "Invenzione della Croce" ricade il 13 settembre a cominciare dall'anno 335, a ricordo dell'avvenimento, con l’ostensione della reliquia il 14 settembre. Dall'anno 630 si aggiunge anche a questa festa la memoria del recupero della reliquia della Santa Croce, da parte dell'imperatore "bizantino Eraclio, che la liberò dalle mani dei Persiani che l'avevano rubata dopo aver occupato e saccheggiato i Luoghi Santi. Ricondotte a Gerusalemme, le Reliquie vennero venerate solennemente con la "Festa dell'Esaltazione della Santa Croce" mentre la festa della "Invenzione" è fissata al 3 maggio.

Il culto vastese alla Santa Croce è antichissimo e risale al V-IV secolo, ma nel 1690 il protettore della chiesa di San Pietro Apostolo di Vasto, Cardinale Altieri, come ricorda il sacerdote Don Michele Ronzitti, donò la reliquia della Santa Croce e da allora è celebrata con rito solenne, con processione al pari della festa di San Pietro e del Giubileo Pontificale annuale.

La ricerche storiche ci portano a convenire che, nella navata di destra della demolita chiesa di San Pietro, vi era la cappella della "Invenzione della Croce”, ove era anche un quadro eseguito dall'artista vastese Nicola Tiberi. Il 12 marzo 1922 1'allora Parroco Don Romeo Rucci fece ricostruire ed inaugurare una più degna cappella per contenere la santa reliquia che la gente di mare venera ed invoca a protezione delle tempeste.

Ma dov’era la chiesa del Legno della Santa Croce? A Vasto esisteva anticamente una chiesa dedicata al culto della "Santa Croce" di cui si hanno chiare testimonianze e che, probabilmente, custodiva la santa reliquia, esistente prima ancora della chiesa di S.Antonio.
L’argomento spesso rimbalza agli onori della cronaca, facendo varie ipotesi sull'ubicazione di questa antichissima chiesa di cui si erano perdute le tracce.

Secondo la tradizione tramandata dagli stessi frati, la chiesa di S.Antonio, sorse come cenobio nell'epoca in cui visse San Francesco d'Assisi e che, nel 1271 prese il titolo di San Antonio di Padova, dalla Confraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini, che officiava già nella chiesa di San Francesco e che aveva fondato e costruito un ospedale. La primitiva chiesa si denominava "Santa Croce" ed alcuni reperti si rinvennero dopo gli scavi archeologici eseguiti nella cantina dell'edificio del culto, ma di cui si erano perduti i riferimenti.

Negli anni 1973-1974, demolendosi alcuni edifici, durante i lavori per la costruzione dell’Arena alle Grazie, venne alla luce "un edificio medioevale al di sotto della strada consolare" (come riferimmo allora su "II Tempo" il 23.5.1975, fornendo anche la documentazione fotografica alla Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo: foto n.19, 78,79,155 riportate nel volume "Dall'antica Histonium al Castello del Vasto" in collaborazione e con il contributo del Lions Club Host - Maggio 1995).

L'esistenza di un edificio di culto, a seguito della scoperta della struttura absidale che presenta mura in opera listata, risalente al V-IV secolo, in posizione in quota inferiore alla strada consolare costituita da basolato, tra le chiese di S.Antonio e Madonna delle Grazie, appare in tutta evidenza, posizionata su via Roma, più prossima alla chiesa della Madonna delle Grazie. In tale area sorgeva l'edificio di culto dedicato alla "Santa Croce", poi abbandonato, col trascorrere del tempo, completamente andato in rovina a seguito dello spopolamento della zona orientale di Vasto.

GIUSEPPE CATANIA
 



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