domenica 6 agosto 2017

Famiglie nobili: i CONTI MAYO a Vasto

S. Maria Maggiore: la tomba di Venceslao Mayo

Ricerca di Giuseppe Catania

Si ha notizia della presenza dei nobili conti Mayo a Vasto, sin dalla seconda metà del 1700, con Venceslao , sposato con donna Giacinta Leone. (1)
Era nato a Baranello (Molise) e stabilitosi a Vasto nel 1770, ebbe l'incarico di amministratore generale della Casa D'Avalos.
Il suo avo, Giovanni Battista, era stato nominato Conte Palatino nel 1702 dal Marchese del Vasto Cesare D'Avalos, per incarico conferitogli dall'Imperatore Leopoldo 1°.
Venceslao Mayo sposò nel 1774 Eutropia Cardone e nel 1778 in seconde nozze Giacinta Leone.Da queste unioni nacquero ben 10 figli.
Fu poeta e membro corrispondente della Real Società Patriottica di
Chieti, come riferito in una lettera del 14 aprile 1794, inviata a Francesco
Marchesani. Emerito Giureconsulto, pubblicò alcune sue composizioni: "Per la prima messa che nella Città del Vasto si celebra"; "Francesco Felice dei Conti Tiberi, sonetti due di Venceslao Mayo; "Riflessioni del
dott. Venceslao Mayo sul progetto dell’abolizione dei Regi Stucchi colla surroga di
altri fondi – Napoli 1791 vol. in 8 di pag.20.
La residenza dei Conti Mayo in Vasto era delimitata da alcuni immobili posti tra piazza Lucio Valerio Pudente e Vico Giosia,di fronte al palazzo dei Marchesi D'Avalos.
La famiglia Mayo è ricordata nella scritta apposta nella lapide del sarcofago marmoreo eretto nella navata di destra della chiesa di Santa Maria Maggiore di Vasto:
(vedi foto)
VENCESLAO COMITI MAYO
JURIS-PRUDENTIA PERITISSIMO ,
RELIGIONE, DOCTRINA AC MORUM SUAVITATE SPECTABILI,
INCOMPARABILIS MUNIFICENTIAE VIRO,
QUI PATRIA SERVANDAE STUDIO
USQUE
SE, SUAQUE PERICULIS OBJECIT ,
LXXUI, A NATO,
ET IX KALENDAE MARTII MDCCCXI,
VITA FUNCTO.
PARENTI OPTIME MERITO
AMORIS GRATIQUE ANIMI PIGNUS
DECEM FILII MONUMENTUM HOC
JUBENTES LUGENTESQUAE
POSUERUNT.
Nel 1801 Venceslao Mayo contribuì con notevole somma nella raccolta del riscatto di 8.40O ducati
imposto durante l'assedio di Giuseppe Pronio alla testa di 4.000 armati.
A Venceslao Mayo, Francesco Saverio Vassetta (Vasto 1721-1806) - illustre e famoso medico - dedicò due "lettere sulla inoculazione (del vaiolo) metodo all'epoca_respinto (2)
Arma della famiglia Mayo di Vasto
Pino fruttifero addestrato da un leone
rivoltato e affrontato al tronco

(v. monumento sepolcrale eretto nel 1811 al conte
Venceslao Mayo nella chiesa di S.Maria Maggiore)
 

Nel sepolcro conservato nella Chiesa di Santa Maria Maggiore di Vasto è sepolto anche Uranio Mayo, arciprete, canonico, teologo della Chiesa di Santa Maria Maggiore di Vasto, Vicario della Diocesi di Penne e di Trivento, Vicario Capitolare di Trivento e Vicario Foraneo di Vasto e dal 9 gennaio 1831 sacerdote nella chiesa di San Giuseppe di Vasto.
Ricordato anche Levino Mayo, primogenito di Venceslao, Conte e Consigliere,Commendatore Generale della Provincia di Chieti,con il cav.Prailo e Filoteo, residenti a Chieti. Fondò la Commenda Gerosolimetana,
capostipite del ramo chietino e napoletano della famiglia (ramo estinto ). (3)
Ancora Albino Mayo,Tenente Colonnello e Direttore del Corpo del Genio; Nereo e Ireneo.
Quirino Mayo,nel 1820 sindaco di Vasto, su sua proposta il "Decurionato di Vasto ordinò che ciascun panificatore imprimesse sulle pagnotte confezionate il numero a lui assegnato per 1’identificazione e, se del caso anche la multa da applicare quale artefice del pane difettoso. (4)
Nel 1820, propose al Decurionato di Vasto l'istituzione di una cattedra di agricoltura e la trasformazione del casino di Santa Lucia in cimitero. Ordinò ai fornai e ai macellai di ripristinare la vendita dei prodotti applicando le tariffe municipali. Fu Priore della Confraternita del SS.Sacramento e della Sacra Spina e nel 1832 venne eletto Decurione.
Equizio Mayo, col grado di Colonnello del Genio, sotto il regno di'Gioacchino Murat, fondò la Compagnia Municipale dei Vigili del Fuoco.
Al lato destro, il Palazzo de' Mayo, p. L.V. Pudente  (tratto da un quadro di Michele Provicoli)
Fra i nipoti di Venceslao Mayo si ricordano:
Beniamino andato sposo a Elisabetta dei Conti Ricci, arrestato e incarcerato per le sue idee liberali e antiborboniche.
Derminio Mayo, musicista, docente di armonia in San Pietro a Maiella, morto nel 1877 che raggiunge all’epoca un certo grado di notorietà. .
Emerico Mayo, Generale del Genio e Fondatore dell'Istituto Geografico Militare di Firenze.
Equizio Mayo ingegnere, realizzò dei progetti per importanti interventi per il risanamento urbano di Napoli. (La cui figlia Elisabetta Mayo scultrice sposò il pittore Carlo D’Aloisio da Vasto).
Altri eredi
Albino,Ireneo Proilo, Neofilo, Elvedo, Acindino, Adelfo, Zira, Gephira, Nicorete, Massimilla (nata nel 1883) e Carlo (nato nel 1884), avvocato e suo figlio Venanzo nato da Maria Vittoria Faina (di Perugia) figlia dì Eugenio conte di Civitella de’Conti e Senatore del regno (nato nel 1922).

GIUSEPPE CATANIA

Note

  1. Si stampò a Napoli, nel 1799 un volumetto di pag.40 sotto il titolo "La Giacinteide, alla nobile Sposa D.Giacinta Leone con il conte Venceslao Mayo".
  2. Due lettere sull'inoculazione del vaiolo - Napoli 1787 vol. di pag.69.
  3. Vedi Luigi Marchesani "Storia di Vasto" (1838-1841).
  4. Notar F.A.Marchesani ; vari istrumenti di obblighi sul patrimonio del 1920 e libri delle proposte e delle risoluzioni del Decurionato di Vasto del 1801. In Luigi Marchesai op.cit.

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